Dal 12 al 30 agosto al Palazzo Carafa di Roccella la mostra “Remoto Immanente”. Espongono gli artisti: Marò D’Agostino, Enrico Meo e Maria Teresa Oliva.

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Le sale restaurate del Palazzo feudale dei Principi Carafa accoglieranno dal 12 al 30 agosto la mostra “Remoto immanente – Dialoghi d’arte al Castello” curata da Roberta Filardi, organizzata dalla Pro Loco “Roccella@Sviluppo”, presieduta da Pietro Riitano e patrocinata dal Comune di Roccella Ionica.

 

Tre gli artisti calabresi, per origine o residenza, che esporranno le loro creazioni, Marò D’Agostino, Enrico Meo e Maria Teresa Oliva, differenti per formazione, percorsi e linguaggi ma che si ritrovano nel filo conduttore dell’esposizione, “Remoto immanente”, da intendersi, come anticipa una nota  stampa,  “non come il passato che ritorna per dar prova dei suoi fasti o di un primato, viceversa come un tempo assoluto dove si annullano gerarchie e spiegazioni e quello che emerge è una entità pura”.

 

La mostra si prefigura, quindi, come un interessante dialogo tra installazione e fotografia, pittura e scultura e tra singolarità artistiche contemporanee che si connettono, a conferma che l’arte non è mai copia della realtà ma percorso verso una comprensione sempre più profonda ed estesa. Le loro stesse vite di artisti rimodellano continuamente le forme delle rispettive esperienze col costante rinnovamento dell’estetica, non assoggettata a parametri di opportunismo e consumo.

 

“La poliedrica e trasversale Marò – preannuncia  la nota - esprime un universo creativo originale, nutrito di una profonda sensibilità e cultura; una produzione poetica, la sua, defilata dalle mode e proiettata verso ricerche sperimentali. La scultrice Maria Teresa Oliva ha maturato nel tempo una profonda cultura figurativa aggiornata ai repertori del contemporaneo e arricchita da una naturale attitudine nel lavorare i materiali più disparati. Le opere di Enrico Meo spaziano in vasti repertori figurativi rivelatori di una poetica tesa alla speculazione e alla ricerca mistica sui temi esistenziali dell’uomo, rivelati attraverso forme archetipe e composizioni di sapore surrealista”.

 

Il vernissage si terrà domenica 12 agosto alle ore 19, preceduto da una breve conferenza di presentazione nella attigua ex chiesa Matrice del Palazzo dove interverranno il sindaco Giuseppe Certomà, l’archeologa Marilisa Morrone e la curatrice della mostra Roberta Filardi.

 

Il pubblico potrà visitare la mostra e, con preavviso, incontrare gli artisti, nei giorni di apertura dalle ore 18 alle ore 22. 

 

 

Stefania Parrone