Il Comune di Roccella Jonica ha adottato la Carta dei diritti della bambina

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Il Comune di Roccella Jonica, accogliendo la proposta della locale  sezione Fidapa (Federazione Italiana Donne Arte Professioni Affari), ha adottato con delibera di Giunta la “Nuova Carta dei diritti della bambina”.  

 

Il documento  è stato presentato nel corso di un partecipato incontro svoltosi nella sala consiliare del Municipio.

 

In apertura dei lavori, la presidente della sezione roccellese della Fidapa Fausta Tassone ha ringraziato l’Amministrazione Comunale, in particolare il sindaco Giuseppe Certomà e l’assessore alle Politiche Sociali Alessandra Cianflone, “per la sensibilità dimostrata nell’accogliere un progetto nazionale della Federazione già presentato al Senato e alla Camera perché possa diventare operativo nelle scuole di ogni ordine e grado, dove è necessario avviare gruppi di lavoro cooperativo per educare i ragazzi all’affettività, al rispetto delle diversità e delle pari opportunità”. “La Carta, presentata ed approvata per la prima volta al congresso europeo di Reykjavik nel 1997 – ha spiegato Fausta Tassone - è un documento unico nel campo della cultura di genere, redatto a seguito della drammatica condizione della donna registrata in tutti i Paesi del mondo e si pone sulla scia dalla Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia del 1989 da cui sono estrapolati principi specifici per la tutela delle bambine e delle ragazze”.

 

L’avvocato e fidapina Patrizia Pelle, componente a livello distrettuale del “Gruppo di lavoro Carta dei Diritti della Bambina - Educare alla Parità e non violenza”, ha  illustrato i contenuti della Carta, soffermandosi sui nove articoli, citando i numerosi comuni italiani e le città metropolitane che hanno l’hanno già adottata e ponendo l’accendo sull’attività di sensibilizzazione che essa si propone rispetto al tema della violenza di genere e la tutela della bambina, sin dalla nascita,  contro ogni forma di discriminazione.

 

L’insegnante e socia Fidapa Maria Campisi ha sostenuto la validità del progetto educativo auspicato nel documento, offrendo la sua testimonianza di docente nelle scuole. 

 

Il primo cittadino Giuseppe Certomà e l’assessore Alessandra Cianflone hanno, a loro volta,  ribadito la valenza del documento adottato  e confermato l’impegno a concretizzare nella rispettiva azione istituzionale gli obiettivi che esso si prefigge.

 

Entusiasmo per l’iniziativa  è stato espresso anche dalla dirigente scolastica Rosita Fiorenza, alla guida dell’IIs “Mazzone” e del comprensivo “Coluccio – Filocamo”(dove è stata adottata la Carta), che ha auspicato l’avvio di attività dedicate a questo tema nelle scuole, per sensibilizzare gli studenti, anche con l’aiuto di uno psicologo, ad una cultura contraria alla violenza di genere.

 

 

Stefania Parrone