Grande pubblico a Roccella per la presentazione del libro “Storia segreta della ‘Ndrangheta” di Gratteri e Nicaso. Agli autori anche un riconoscimento da parte dell’Amministrazione Comunale.

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Sala gremita al Convento dei Minimi di Roccella Jonica per la presentazione di “Storia segreta della ‘Ndrangheta”, ultimo libro, già best seller, scritto dal Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri e dallo storico delle organizzazioni criminali e docente universitario Antonio Nicaso ed edito da Mondadori.

 

Ad organizzare l’incontro, l’Amministrazione Comunale di Roccella Jonica guidata dal sindaco Giuseppe Certomà, il quale dando seguito ad un encomio deliberato dalla Giunta municipale, “in segno di gratitudine al dott. Gratteri ed al prof. Nicaso per la vita spesa nella lotta alla criminalità organizzata e la diffusione della cultura antimafia”, ha consegnato nel corso della serata, insieme all’assessore comunale Francesco Scali, due  rispettive targhe agli autori.

 

Il Primo Cittadino di Roccella, nel porgere i saluti, ha rivolto anche un pensiero alle donne vittime della mafia, data la concomitanza con la Giornata nazionale contro la violenza sulle donne. Pensiero ripreso ed ampliato poi dall’assessore comunale alla Cultura Bruna Falcone che ha ricordato “le donne calabresi che hanno pagato con la propria vita il dissenso alla ‘ndrangheta, in particolare quelle della Locride: Raffaella Scordo, Domenica De Girolamo, Maria Teresa Pugliese Speziali” ed ha introdotto la presentazione del libro ponendo l’accento sulle responsabilità a cui sono chiamati politici ed amministratori “per restringere gli spazi dei fenomeni di devianza e prosciugare il brodo di cultura in cui prosperano”. “Mi auguro – ha auspicato l’assessore Falcone - che i giovani possono fare tesoro delle argomentazioni degli autori per riscoprire l’orgoglio di stare dalla parte giusta e seguire la via del bene”.

 

Attraverso i contributi del magistrato Gratteri e dello studioso Nicaso, accomunati dalla posizione in prima linea nella lotta alla ’ndrangheta,  e le stimolanti domande loro rivolte dalla giornalista Paola Bottero, la serata  ha offerto al numeroso pubblico un approfondimento storico - culturale sullo stato attuale di un fenomeno ormai di dimensioni globali e di riflessione con diversi spunti etici sull’impegno  che ognuno, a vari livello della società civile, è chiamato ad assumersi per porre un freno alla sua diffusione, delegittimandola.

 

“Questo libro è una sorta di chiamata alla armi, una dichiarazione di guerra a cui nessuno può sottrarsi”, ha rimarcato Paola Bottero, evidenziandone non solo i meriti storici, ma anche “l’opera di smontamento di una narrazione sbagliata della ‘ndrangheta che le ha permesso di crearsi un brand di credibilità”.  

 

Stefania Parrone