La vicinanza dell’Amministrazione Comunale di Roccella Jonica alle vittime di Strasburgo

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Antonio Megalizzi non era figlio della nostra terra come enfaticamente qualcuno scrive in queste ore. Megalizzi era figlio di una Nuova Terra, di un West abitato da giovani con la pelle di colore diverso, che  pregano il loro Dio in modo diverso, che mangiano cibi differenti.

 

Antonio Megalizzi era figlio dell’Europa. La sua morte, così inconcepibile, somiglia ad un sacrificio. Il sacrificio di un giovane  europeo caduto per mano di chi non vuole che esista quella Nuova Terra.

 

Roccella, da sempre luogo di incontro interculturale grazie al lavoro delle tante associazioni che animano la nostra comunità a partire dalla "Associazione Roccella Jonica -  Europa per i Gemellaggi", conosce quella Nuova Terra. Ne conosce i sentimenti di rispetto reciproco, di voglia di conoscersi per progredire, di promozione del dialogo interculturale.

 

Per  questo oggi siamo tristi. Tristi ma mai rassegnati a chi vorrebbe che la Nuova Terra non sia popolata e che il futuro sia fatto di muri che dividono e non di ponti che uniscono.

 

Megalizzi è morto mentre passeggiava in un luogo di pace e serenità, tra le capanne del Mercatino di Natale a Strasburgo.

 

Anche oggi a Roccella centinaia di bambini saranno immersi nella magia del Natale e incontreranno Babbo Natale al Castello. È giusto che sia così. A tutti loro, senza differenze di lingua delle loro madri, di religione, di  colore della pelle o di tradizione, vogliamo regalare momenti di serenità e gioia.

 

Siamo certi che chi lavora per questo, dai giovani del Borgo a chi ha  allestito la mostra dei presepi, da chi anima il Natale dei bambini al  Castello a chi ci ospita ai mercatini di Zirgone, lo farà al meglio  anche oggi.

 

 

Per Antonio Megalizzi e per tutte le vittime di Strasburgo, martiri  d’Europa.

 

 

 

Roccella Jonica, 15 dicembre 2018.

 L’Amministrazione Comunale.

 

 

 

(postato da Ufficio Stampa Comune di Roccella Jonica)