Il progetto “Eu Border Communities” ha fatto tappa a Roccella Jonica

 

La città di Roccella Jonica ha ospitato  un’importante iniziativa dedicata a far riflettere sul futuro dell’Europa e sul tema della solidarietà tra popoli.

 

Si tratta del  progetto transnazionale denominato "Eu Border Communities", sostenuto dall’Unione Europea nell’ambito del programma “L’Europa per i cittadini”, che coinvolge enti pubblici e associazioni di sei diversi Paesi europei che hanno sede in territori di frontiera.

 

Il  progetto ha come capofila il comune greco di Paionia e tra, i partner italiani, la città di Brindisi e l’associazione “Civitas Solis” diretta da Francesco Mollace.

 

Nell’ambito dell’iniziativa,  i delegati dei Paesi europei che hanno soggiornato a Roccella Jonica  hanno dato vita ad una camminata simbolica sul tema “Per un Mediterraneo di pace” che ha preso il via dal lungomare cittadino con in testa il sindaco Giuseppe Certomà, gli assessori Francesco Scali e Bruna Falcone e la ricercatrice Federica Roccisano che ha visto la partecipazione  dell’Asd “Calabria Fitwalking” e di  altre associazioni del territorio, per concludersi al porto delle Grazie.

 

Nel piazzale dell’infrastruttura portuale che negli ultimi anni ha accolto centinaia di migranti ha avuto luogo la piantumazione, da parte degli amministratori locali e di tutti i delegati europei presenti, di un albero di ulivo donato dall’associazione Medambiente, “come simbolo di pace e testimonianza di una continuità nel  percorso intrapreso con Civitas Solis sui temi della solidarietà”, ha spiegato il presidente Giuseppe Nunziato Belcastro.

 

L’auspicio che vogliamo lanciare  con questo evento simbolico non è solo di riaffermare il valore della  fratellanza tra i popoli ma anche di una Locride aperta ai processi euromediterranei”, ha evidenziato Francesco Mollace. “Il senso di questo progetto  che rientra nel programma “L’Europa dei cittadini - impegno civico  e partecipazione democratica” – ha aggiunto il direttore di Civitas Solis  -  è quello di mettere in rete diverse amministrazioni europee che si confrontano  con il problema dei migranti e degli  sbarchi  da soli, abbandonati anche dalle istituzioni internazionali per favorire una riflessione comune sul tema della cooperazione transnazionale. Abbiamo scelto Roccella come base di una serie di attività nella Locride, previste dal progetto, perché anche in un periodo di oscurantismo in Italia su questi temi, la città e la sua amministrazione non sono mai venute meno alla loro missione di accoglienza”.

 

E’ seguita l’inaugurazione di una pregevole  targa artistica in marmo  realizzata dalla scultrice Mariella Costa in memoria delle vittime innocenti dei naufragi che si susseguono nel Mediterraneo, che ritrae l’immagine di Aylan, il bimbo siriano morto sulla costa della Turchia, simbolo della tragedia dell’immigrazione, accompagnata da un frase tratta della preghiera del migrante che Papa Francesco ha letto sull’isola di Lesbo: “Siamo tutti migranti, viaggiatori di speranza”. 

 

 

Stefania Parrone