Jazz Fest 2020 Roccella Jonica - 26 agosto

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L’ultima serata della sezione “Jammin’ Around” di Rumori Mediterranei 2020 si è tenuta nel piccolo Teatro Romano di Marina di Gioiosa Jonica.

 

Hanno aperto la serata i bolognesi Fake Jam, un settetto di giovani (batteria, chitarra elettrica, basso elettrico, tromba, sassofono, percussioni e voce) che ha proposto un funk contemporaneo con al centro la voce del vocalist Mattia Elmi, fatto di gradevoli brani originali con testi in buona parte in inglese. Ampi riferimenti ad atmosfere afro e acid jazz, una forte carica ritmica, spazio ai due fiati, il carisma del cantante hanno ampiamente soddisfatto il folto uditorio intervenuto.

 

La parte dedicata al jazz è stata poi magistralmente affidata al trio di Claudio Cojaniz (Giovanni Maier al contrabbasso e Carmelo Graceffa alla batteria) che ha ospitato il trombone di Giancarlo Schiaffini, con un tema specifico: “War Orphans – ‘Round Ornette”. Nel 2004 l’etichetta di Cojaniz, la Caligola Records, aveva pubblicato un disco in duo del nostro insieme a Schiaffini, dedicato appunto alle musiche di Ornette Coleman. A Marina di Gioiosa sono stati eseguiti quattro brani ornettiani.

 

Il concerto, dall’atmosfera magica e suggestiva, è iniziato con un intenso assolo di contrabbasso che ha introdotto al meglio le dolenti atmosfere di Lonely Woman, condotte dal quartetto con creativa immedesimazione, con il sostegno di un Maier quanto mai hadeniano, e di un Cojaniz, pur non agevolato dalla mancanza di un pianoforte sostituito da una tastiera, che si è immerso nelle atmosfere del brano da par suo. Ma già dalla seconda composizione colemaniana, introdotta dalla fantasiosa batteria di Graceffa, Latin Genetics (dal disco «In All Languages») il quartetto, dopo l’esposizione del festoso tema, ha via via condotto la musica verso territori vicini alla musica africana, una delle grandi passioni del leader. Su tutto svettava un magistrale blues feeling, alimentato dai puntuali interventi di Schiaffini, con e senza le sordine. Un ritorno ad atmosfere intense e dolenti con il pacato, bellissimo War Orphans, (inciso dalla Liberation Music Orchestra sul primo disco), introdotto dalla multifonia di Schiaffini, e la conclusione del concerto con il trascinante blues Jump Street, dal disco «Of Human Feelings» della Prime Time Band. 

 

Vincenzo Fugaldi per Roccella Jazz Festival

(postato da Ufficio Stampa Comune di Roccella Jonica)