Jazz Fest 2020, Roccella Jonica, 28 agosto

 
La terzultima serata di Rumori Mediterranei 2020 è iniziata all’insegna della festa.
 
Festa è la traduzione della parola swahili karamu, e Karamu Afro Collective è il nome del primo gruppo esibitosi. In primo piano la voce della cantante di origini africane Micol Touadi, la formazione composta da una sezione ritmica con percussioni e sassofono, ha proposto un afrobeat che avrebbe richiesto la possibilità di coinvolgere il pubblico danzando, cosa purtroppo non realizzabile per ovvie ragioni sanitarie.
 
Brani originali composti dalla giovane cantante e un brano di Fela Kuti, per una proposta orecchiabile e spensierata, ritmicamente coinvolgente.
 
Gabriele Coen, grande amico del festival, è tornato con una proposta inedita di grande spessore: “Sephardic Tinge”.
 
Iniziamo dalla formazione: oltre al leader al tenore, soprano e clarinetto, Gianluca Massetti al pianoforte, Marco Loddo al contrabbasso, Arnaldo Vacca alle percussioni e ospite all’oud Ziad Trabelsi, un noto componente dell’Orchestra di Piazza Vittorio.
 
L’ensemble ha ripercorso il viaggio degli ebrei sefarditi, riproponendo grazie alla presenza dell’oud l’originale commistione tra le musiche ebraico-spagnole e quelle arabe della tradizione andalusa. Una musica popolare nel senso più vero e nobile della parola, melodicamente ricca e pregnante, eseguita come meglio non si potrebbe, in un equilibrio costante tra scrittura e improvvisazione.
 
Un itinerario musicale avvincente che partiva dalla Spagna per approdare a Sarajevo, passando dalle cantigas de novia, dalla Turchia, da Salonicco, a Venezia, in un continuo confronto e scambio con le musiche dei paesi via via attraversati. Il gruppo ha suonato anche due belle composizioni originali, una di Coen, Al-Andalus, e una cantata di Trabelsi, Nadhra.
 

 

Vincenzo Fugaldi per Roccella Jazz Festival

 

(postato da Ufficio Stampa Comune di Roccella Jonica)