Obiettivi e progetti settore Riforma Welfare del Comune di Roccella Jonica

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“E’ dallo spirito della Legge 328 del 2000, legge quadro per la realizzazione del Sistema integrato di interventi e servizi sociali, che mi faccio guidare per promuovere operazioni atte a garantire la qualità della vita, le pari opportunità, la non discriminazione e i diritti di cittadinanza”. Questo è l’approccio con cui la consigliera con delega alla Riforma del Welfare comunale e vicepresidente del Consiglio, Chiara Melcore, definisce l’impegno profuso in questi mesi nel costruire una rete di protezione e di sostegno per i cittadini più fragili al fine di prevenire, eliminare e ridurre lo stato di bisogno e di disagio individuale e familiare.

 

Alla giovane delegata, espressione dell’ala politica “Roccella bene comune” della maggioranza del governo municipale, il sindaco Vittorio Zito, all’avvio della consigliatura 2019-2024, ha assegnato l’incarico di coordinare il progetto strategico intitolato “Tavolo dell’alleanza per la Comunità curante di Roccella”, che dovrà definire un nuovo sistema comunale di protezione sociale e individuare le politiche da attuare per ogni esercizio di bilancio.

 

“Sarà un modello di Welfare che dovrà tracciare un percorso di costruzione del senso di comunità e di appartenenza, capace di coinvolgere i cittadini e gli attori sociali per valorizzarne le reciproche risorse e pensare insieme le risposte, per costruire alleanze e condividere responsabilità”, racconta Melcore.

 

“Il concetto da cui partire - spiega - è la partecipazione, intesa come metodo necessario per valorizzare l’apporto di tutti i soggetti del territorio, dei cittadini e delle formazioni sociali. In questo modo le risorse calzeranno più efficacemente e con maggiore appropriatezza alle necessità reali, senza generare sovrapposizioni o sprechi. Il ruolo del comune, in sintesi, sarà quello di rappresentare, curare, promuovere”.

 

“La nostra idea di pianificazione sociale non è assolutamente rigida – avverte la consigliera delegata – ma è aperta al cambiamento, alla partecipazione e alla sostenibilità nella convinzione che una città si fa comunità di cura, comunità operosa, se si sente anche comunità con maggiore "pensiero sociale".

 

“Tanti sono i progetti che ci vedranno impegnati nel reperire le fondamentali risorse economiche e umane per poterle attuare  - continua  -  ma ci vorrà il nuovo anno e soprattutto la fine di questa terribile pandemia per far sì che si possano riprendere i rapporti di vicinanza e le relazioni interpersonali. Tuttavia sono molto soddisfatta di poter annunciare l’avvio di due importanti progetti,  “Sportello sociale” e  “Auto amica”, che contiamo di far partire entro la fine dell’anno”.

 

“Lo Sportello sociale – informa  Chiara Melcore - svolgerà attività di accoglienza, informazione ed orientamento sui servizi, sulle iniziative sociali, socio-assistenziali e sulle opportunità offerte dal sistema di welfare locale e territoriale. Il servizio, completamente gratuito, è rivolto a tutta la popolazione residente ed è organizzato in modo da favorire il contatto anche con chi, per difficoltà personali e sociali, non vi si potrà rivolgere direttamente; per questo la richiesta è individuale, ma può pervenire anche da familiari o da altre persone di riferimento. Cosa fondamentale, e che ci permetterà di creare una mappatura del bisogno, è che all’interno dello Sportello sarà anche presente un punto di "raccolta dati" attraverso la compilazione di una scheda di rilevazione dove sono contenute, in forma anonima o meno, informazioni relative alla composizione del nucleo familiare, alla condizione economica attuale, allo stato occupazionale, alla rilevazione di quali benefici di natura economica, socio assistenziale e sanitaria il nucleo già usufruisce e, soprattutto, di quale tipo di assistenza avrebbe più bisogno”. 

 

Sul trampolino di lancio nel percorso di sviluppo del Welfare comunale anche un’altra iniziativa di supporto per le persone anziane, sole e svantaggiate: il progetto “Auto amica”.

 

“Si tratta di un servizio di trasporto sociale in favore di soggetti non autosufficienti al fine di agevolare l’accesso a strutture sanitarie e riabilitative, ricadenti nei comuni della Locride, per visite specialistiche, esami ambulatoriali e terapie”, anticipa Melcore. “Destinatari del progetto -  precisa -  sono cittadini residenti nel Comune di Roccella Jonica che possiedono almeno una delle seguenti caratteristiche: anziani con un’età pari o superiore a 67 anni; disabili con invalidità pari o superiore al 74 per cento derivante da gravi limitazioni fisiche, sensoriali, psichiche, certificate. L’accesso al beneficio sarà concesso, in via preferenziale, ai soggetti destinatari che, vivendo da soli o non avendo comunque parenti disponibili ad accompagnarli, si trovano nell’effettiva impossibilità di raggiungere i vari presidi. Il Comune individuerà, attraverso un avviso pubblico di partecipazione, un’associazione a cui affidare il servizio di trasporto sociale”.

 

“Nella cittadina sono presenti molte associazioni di volontariato e, appena l’emergenza sanitaria lo consentirà -  assicura,  infine,  Chiara Melcore -  promuoverò un incontro per la costituzione di una alleanza che strutturi la Comunità Curante di Roccella e che lavori per costruire un sistema integrato di protezione sociale che garantisca qualità della vita e pari opportunità”.

 

Stefania Parrone - @News Sito istituzionale Comune di Roccella Jonica